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Prevenire
i tumori della mammella

La prevenzione è il primo passo per prendersi cura della salute del seno, con consapevolezza, controlli periodici e percorsi diagnostici mirati.

Il tumore della mammella è una delle patologie più frequenti nella popolazione femminile. Conoscere i fattori di rischio e affidarsi alla diagnosi precoce può fare la differenza.

Al Centro Mammografico Sant’Agata trovi specialisti dedicati alla senologia, tecnologie avanzate e un percorso pensato per accompagnarti dalla prevenzione agli eventuali approfondimenti.

Liste di attesa 2-6 giorni max!

Cos’è il tumore della mammella

Il tumore della mammella ha origine, nella maggior parte dei casi, dal tessuto ghiandolare del seno.

Esistono forme invasive, capaci di infiltrare i tessuti e sviluppare metastasi, e forme non invasive, come il carcinoma in situ, che non sono in grado di dare metastasi.
Tra i tumori invasivi, il più frequente è il carcinoma duttale infiltrante.

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Perché la prevenzione è importante

La prevenzione non significa eliminare completamente il rischio, ma ridurlo quando possibile e aumentare le possibilità di individuare eventuali alterazioni in fase iniziale.

La diagnosi precoce permette di identificare il tumore quando è ancora piccolo, favorendo interventi più tempestivi e, in molti casi, aumentando le possibilità di guarigione.

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I principali fattori di rischio

Alcuni fattori possono aumentare il rischio di sviluppare un tumore della mammella.

  • Età, perché il rischio aumenta con il passare degli anni.
  • Storia personale di tumore della mammella.
  • Precedenti patologie mammarie, come iperplasia atipica.
  • Anomalie mammografiche, ad esempio microcalcificazioni.
  • Precedente radioterapia toracica, soprattutto se eseguita prima dei 30 anni.
  • Familiarità per tumore della mammella.
  • Fattori genetici e mutazioni, come BRCA1 e BRCA2.
  • Menarca precoce.
  • Assenza di gravidanze.
  • Prima gravidanza a termine in età superiore ai 35 anni.
  • Menopausa tardiva.
  • Terapia ormonale sostitutiva.
  • Obesità.
  • Scarsa attività fisica.
  • Consumo di alcol.
  • Fumo.

Avere uno o più fattori di rischio non significa necessariamente sviluppare la malattia, ma rende ancora più importante costruire un percorso di controllo personalizzato.

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Prevenzione primaria

La prevenzione primaria ha l’obiettivo di ridurre, quando possibile, i fattori di rischio associati allo sviluppo della malattia.

Abitudini utili per ridurre il rischio

  • Svolgere regolare attività fisica.
  • Mantenere un peso adeguato.
  • Ridurre zuccheri, grassi e bevande alcoliche.
  • Eliminare il fumo.
  • Valutare con il medico dose e durata di eventuali terapie ormonali in menopausa.

Prevenzione secondaria e diagnosi precoce

La prevenzione secondaria coincide con la diagnosi precoce.
Consiste nell’eseguire periodicamente controlli senologici presso un centro specialistico, così da individuare eventuali alterazioni il prima possibile.
Gli esami più indicati possono variare in base all’età, alla storia clinica, alla familiarità, alla presenza di sintomi o a eventuali referti precedenti.
Per questo è importante non seguire un percorso generico, ma affidarsi a uno specialista.

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Prevenzione e protesi al seno

Anche in presenza di protesi al seno è importante seguire un percorso di prevenzione e controllo.

Ogni caso deve essere valutato dal medico, ma il Centro Mammografico Sant’Agata dispone delle tecnologie necessarie per gestire anche percorsi diagnostici in presenza di protesi, scegliendo gli esami più adatti alla situazione.
Portare referti, immagini precedenti ed eventuali informazioni sull’intervento aiuta lo specialista a valutare il percorso in modo più completo.

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Quali controlli possono essere utili?

Il percorso di prevenzione può includere, secondo indicazione medica:

  • visita senologica;
  • ecografia mammaria;
  • mammografia;
  • mammografia ed ecografia mammaria;
  • mammografia con mezzo di contrasto CEM, quando indicata;
  • eventuali approfondimenti diagnostici, se necessari.

Non tutte le donne hanno bisogno degli stessi esami o degli stessi tempi di controllo. Il percorso più corretto dipende dalla storia personale e dalla valutazione medica.

Domande frequenti

No. La prevenzione non elimina completamente il rischio, ma può aiutare a ridurlo e a individuare eventuali alterazioni in fase precoce.

Dipende dall’età, dalla storia clinica, dalla familiarità e da eventuali sintomi. Il medico può indicarti il percorso più adatto.

Possono essere indicati visita senologica, ecografia mammaria, mammografia o altri esami, in base al caso.

La familiarità è un elemento importante da comunicare allo specialista, perché può influenzare tempi e modalità dei controlli.

Sì. Ogni caso va valutato dal medico, ma il Centro Sant’Agata dispone delle tecnologie necessarie per gestire anche percorsi diagnostici in presenza di protesi.

Sì, se disponibili. Referti e immagini precedenti aiutano il medico a confrontare la situazione nel tempo.

Sì, se disponibili. Referti e immagini precedenti aiutano il medico a confrontare la situazione nel tempo.

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